XIV ed. Premio sviluppo e occupazione promosso dalla CNA: 11 imprese premiate

mercoledý 28 marzo 2012

Foto di Fabrizio ZaniAnche quest'anno la CNA ha riconosciuto il premio "Sviluppo e Occupazione" a 11 imprese associate che nel corso del 2011 si sono contraddistinte per aver sviluppato la loro attività attraverso un aumento della base occupazionale.

Le imprese premiate sono:

  • Autocarrozzeria Europa - Lugo
  • Marco Bacchilega - Voltana
  • Bassi Srl - S. Maria in Fabriago
  • DMO Spa - Ravenna
  • Leoni e Casadio Group - Faenza
  • Miele Antonietta - Ravenna
  • Nannini Renato Machinery Srl - Faenza
  • Nazionale Elettronica Srl - Faenza
  • F.lli Pollini Srl - Conselice
  • Qualità Test Srl - Ravenna
  • Torneria Meccanica Savini Domenico e Figli - Russi

Si tratta della 14° edizione della manifestazione e  sono state oltre 150 le aziende  premiate dal 1998 ad oggi.

È un riconoscimento importante e non formale per la CNA perché le imprese associate premiate dimostrano ancora una volta quanta vitalità, quanta forza e potenzialità sono racchiuse nel comparto dell'artigianato e della piccola impresa della nostra provincia.

E lo dimostrano soprattutto attraverso le loro performance di crescita, qualitativa e quantitativa, la loro concreta capacità di affrontare le impegnative sfide dei mercati nazionali e internazionali, ma anche e soprattutto per il loro radicamento territoriale che è una caratteristica fondamentale di questo segmento di impresa.

"Lo diciamo con una punto di orgoglio - dichiarano in CNA - perché tutto questo si è realizzato  in un anno, il 2011, in cui - nonostante alcuni piccoli segnali di ripresa registrati nel primo semestre - la crisi economica purtroppo non si è affievolita come speravamo.

Anzi tutti i più recenti outlook annunciano ufficialmente che il 2012 sarà ancora un anno di fermo dell'economia mondiale.

Secondo il FMI il  PIL globale  crescerà "solo" del 3,3%  a  causa della recessione in Europa, pari a -0,5% del PIL.

Ma, soprattutto, si prevedono ancora due anni di difficoltà per il nostro Paese e una flessione del prodotto pari al 2% circa per quest'anno, mentre per il 2013 la previsione è dello 0,6% in meno.

Anche l'inflazione non accenna a diminuire, anzi l'indice nazionale dei prezzi al consumo della collettività è aumentato nei primi due mesi dell'anno, arrivando al 3,3% su scala tendenziale.

In questo contesto di difficoltà, però, il saldo tra natalità e mortalità imprenditoriale in ambito nazionale ha mostrato un segno positivo, (+50mila imprese, +0,8%). Sono andati bene commercio, servizi e turismo (+23mila unità), l'artigianato purtroppo è ancora in difficoltà (- 6mila).

In ambito regionale la flessione dell'artigianato è stata dell'1% circa, - 1400 imprese. Non è un dato preoccupante, che però si somma alle flessioni registrate nel 2010 e nel 2009.

L'artigianato in Emilia Romagna perde consistenza da circa un triennio sul numero complessivo delle imprese iscritte alla Camera di Commercio - circa 3000 in meno - a dimostrazione di quanto la crisi abbia colpito il comparto in tutti i suoi  principali settori (produzione, trasporti, servizi ma, soprattutto,  costruzioni).

Le difficoltà dell'artigianato sono purtroppo confermate anche in ambito  provinciale, in particolare la nostra Provincia perde nel 2011 lo 0,8% della sua consistenza , circa 100 aziende in meno.
Uscire dalla crisi e riprendere la strada dello sviluppo, nella consapevolezza che niente sarà come prima: questa è la sfida che oggi abbiamo di fronte.
Delineare una nuova frontiera dello sviluppo che sappia coniugare crescita ed equità sociale e che sappia rimettere al centro dell'economia l'impresa.

Siamo quindi di fronte ad un periodo ancora difficile per il nostro sistema socioeconomico,  un periodo denso di preoccupazioni  che deve fare i conti con gli andamenti recessivi di una economia che stenta a ritrovare la bussola della ripresa.

Però abbiamo di fronte un sistema di piccole imprese - sicuramente stressate ma non rassegnate - un sistema che sta tenendo, che sta contribuendo alla tenuta economica del nostro territorio e alla sua coesione sociale.

Alla creazione di questi risultati aziendali hanno influito diversi fattori: il capitale umano e le capacità manageriali dei nostri imprenditori,  il loro sistema relazionale, la voglia di innovare, il rafforzamento delle reti tra imprese.

Ma ci sono stati anche alcuni importanti strumenti sul territorio che sono stati vicini alle imprese e che le hanno sostenute in questa fase difficile. Penso al sistema dei Confidi, in particolare a UNIFIDI il consorzio unitario di garanzia costituito dalle Associazioni dell'artigianato che, solo nella nostra provincia, ha aumentato nel corso del 2011 la sua operatività del 24%, toccando quota 162 milioni di finanziamenti contro i 130 del 2010."

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