Coop Adriatica: ferme le consegne nei punti vendita ma prezzi dell'ortofrutta stabili
venerdì 10 febbraio 2012
I blocchi del traffico pesante, decisi da molti prefetti in vista della nuova ondata di maltempo, hanno fermato dalla notte scorsa le consegne a supermercati e ipercoop di Bologna e della Romagna, delle Marche, l'Abruzzo e, in parte, il Veneto.
Oggi dunque in molti punti vendita di Coop Adriatica potrebbero scarseggiare prodotti soprattutto freschi,
come ortofrutta e latticini, ma anche alimenti conservati come la
farina, i sostituti del pane e i prodotti per la prima colazione, andati
a ruba nei giorni scorsi, e per i quali si è già fatto ricorso alle
scorte di magazzino.
Se oggi e nel fine settimana si verificheranno forti nevicate, è
probabile che alcuni supermercati e ipercoop di Coop Adriatica possano
chiudere in anticipo, per l'impossibilità di assicurare un servizio
adeguato ai consumatori e per permettere ai lavoratori di rientrare a
casa.
L'emergenza neve, invece, non sta avendo impatti significativi sui
prezzi dei generi alimentari freschi e conservati in vendita nei negozi
di Coop Adriatica.
In particolare, la quasi totalità della frutta e
verdura non sta subendo rincari particolari, e anche gli aumenti sono
comunque molto più contenuti di quelli a tre cifre denunciati in questi
giorni in alcuni mercati.
"Acquistiamo la maggior parte di questi prodotti direttamente dai produttori e dalle loro cooperative e consorzi - spiega il direttore generale alla gestione, Tiziana Primori -
e dunque riusciamo a non subire le speculazioni in corso, grazie a
rapporti consolidati e stabili con i fornitori locali delle regioni di
produzione".
L'unico effetto rilevato dalla Cooperativa di consumatori, dovuto al
maltempo di questi giorni, è una riduzione di circa il 20% della
produzione di ortofrutta nazionale disponibile nei punti vendita. Sui
banchi della Coop di Bologna, Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, dunque,
sono rimasti sostanzialmente stabili i prezzi di quasi tutta la frutta e
verdura di stagione prodotti in Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Puglia e
Sicilia come mele, pere, arance, mandarini, cavolfiori, pomodori,
verze, radicchi, finocchi, bietole, patate e carciofi.
Rispetto a fine gennaio, solo alcune varietà di verdure prodotte in
campo, e dunque danneggiate dal gelo, stanno subendo oscillazioni più
marcate. A Bologna ad esempio si registra un picco per la lattuga romana
(+36%) e i pomodori a grappolo (+14%), mentre restano nelle medie di
stagione le variazioni di melanzane e zucchine (+6%) e dei broccoli
(+7%). Non ci sono oscillazioni rilevanti anche per gli ortaggi estivi,
che in questa stagione si acquistano anche all'estero: zucchine,
melanzane e peperoni.
"In ogni caso - continua Primori - stiamo confermando la scelta di non accettare i rincari speculativi in corso da parte di alcuni fornitori e di non riversare gli aumenti all'acquisto sui prezzi finali al consumatore, assorbendo le oscillazioni dei prezzi all'acquisto eccessive rispetto alle medie stagionali".
Commenti (0)
Invia un commento
I campi contrassegnati con un asterisco '*' sono obbligatori.









