Per Clan-Destino "il voto a Russi conferma gli errori dell'amministrazione"
sabato 03 aprile 2010
"La perdita di consensi del Pd pari a 10 punti percentuali rispetto ai
risultati ottenuti alle precedenti consultazioni regionali del 2005 la
dice lunga". Lo dichiarano dall'associazione Clan-Destino di Russi. "La grave incrinatura all'interno del meccanismo del Partito
Democratico di Russi sta marciando di pari passo al clima di malessere
popolare dovuto al ventilato progetto di insediamento del Polo
Energetico nell'area dell'ex-zuccherificio".
"Anche i risultati inaspettati ottenuti dall'opposizione e dalla Lista Cinque Stelle che si è affacciata per la prima volta sulla scena elettorale hanno confermato una necessità di cambiamento rispetto ad un modo di fare politica che si dimostra da tempo distante dalle esigenze dei cittadini e causa di gravi conflitti sociali. Chi ha quindi sposato la battaglia contro l'inceneritore è stato premiato dai numeri".
"Le strategie politiche del sindaco Retini e del suo entourage pare non abbiano nulla a che spartire con le ideologie di sinistra, ed andare contro il rispetto del diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente. A peggiorare l'immagine del primo cittadino russiano è stato poi l'appello all'assessore Lino Zanichelli affinché si prodigasse per 'agevolare' l' Autorizzazione dell'impianto prima del voto. Tale sollecito è caduto nel vuoto. La Regione ben oltre la scadenza dei 120 giorni decorrenti dalla data di presentazione delle integrazioni richieste a PowerCrop, di fatto ad oggi non esprime alcun parere ma risponde al proponente informandolo che la procedura viene messa in stand-by per una serie di problemi dovuti alla mancanza di fondamentali documentazioni già richieste e di condizioni necessarie per la conclusione dell'Iter".
"Nel documento datato 23 marzo 2010 la Regione sottolinea che 'per poter utilizzare da parte del proponente PowerCrop la porzione di area attualmente occupata da vasche utilizzata da Eridania nella precedente attività dello zuccherificio, deve essere realizzata la rinaturalizzazione dell'area attualmente ancora di proprietà Consar', che 'tale area ricade all'interno della fascia dei 150 metri del piede dell'argine del fiume Lamone ed è attualmente sottoposta a procedura di accertamento di compatibilità paesaggistica per interventi realizzati in assenza di titolo abilitativo e di autorizzazione paesaggistica ex Art. 146 del Decreto Legislativo 42/2004 e s.m.i.'. Ciò significa che una volta ottenuto il parere positivo alla richiesta di autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza, il Consar potrebbe ottenere la sanatoria dei lavori abusivi effettuati".
"Successivamente, per tale terreno acquisito nel frattempo da Eridania, dovrà essere presentato il nuovo progetto di rinaturalizzazione che a sua volta dovrebbe incassare l'autorizzazione paesaggistica ancora da parte della Soprintendenza di Ravenna. Vorremmo precisare che l'espressione di parere della Direzione Regionale per i beni Culturali e Paesaggistici è stata fortemente critica nei confronti di questa intricata procedura già evidenziata dalla nostra Associazione nel corso della stesura delle osservazioni. Questa è di fatto la situazione aggiornata che Cinti, Presidente di PowerCrop forse finge di non sapere dall'alto del suo forzato ottimismo e dei suoi caroselli pubblicitari lanciati alla comunità attraverso la stampa. A suo dire pare che la centrale sia ad un passo dall'approvazione, atteggiamento forse al limite del lecito, a nostro avviso da condannare, in quanto vorrebbe anticipare, se non influenzare o persino forzare una decisione che spetta solo alla Regione e che è tuttora in fase di valutazione".
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