Russi, Clan-Destino: "Il sindaco cerca scorciatoie sul Via alla centrale?"
domenica 21 febbraio 2010
"Il giorno 15 gennaio scorso dalla segreteria del sindaco di Russi
- scrivono dall'associazione Clan-Destino - partiva una missiva indirizzata all'assessore regionale all'Ambiente
Lino Zanichelli. Viene spontaneo chiedersi quale tipo di rapporto
epistolare possa legare i due amministratori".
"E' forse il Sig. Retini preoccupato della pessima qualità dell'aria della pianura Padana che sta spingendo i suoi colleghi sindaci delle grandi metropoli a intraprendere delle misure per bloccare il traffico domenicale? Voleva forse documentarsi sulle ricadute ambientali degli impianti di combustione di biomasse? O forse no, visto che anche in qualità di massimo responsabile della tutela della salute dei russiani ha evitato un confronto diretto persino con i rappresentanti dell'Ordine dei Medici che avevano richiesto un confronto con cittadini e amministratori. Sappiamo comunque per certo che è tormentato da una gran fretta di arrivare alla conclusione dell'iter autorizzativo della centrale a biomasse di Russi".
"Senza pudore alcuno, in quest'epoca di grandi 'raccomandazioni' - aggiungono - il sindaco, forse per cercare una scorciatoia o forse per avere un 'aiutino', scrive rivolgendosi in prima persona all'assessore Zanichelli per sollecitare l'autorizzazione dell'inceneritore a biomasse di Power-Crop, magari prima delle elezioni. Così, con questo espediente, si vorrebbe 'scavalcare' una procedura ancora in essere e che gli organi competenti della Regione stanno approfondendo, valutandone gli aspetti ambientali e le eventuali ripercussioni sanitarie. Ci pare questa una condotta assolutamente scorretta e da condannare".
"Non avremmo mai voluto vedere, per nessun motivo al mondo il primo responsabile della salute pubblica incalzare in questa maniera per ottenere un risultato privilegiando un interesse privato a discapito del bene comune della cittadinanza. Non si può neppure parlare di un tentativo di risoluzione dei problemi occupazionali per le imprese metalmeccaniche di Russi: la prospettiva di lavori per le aziende locali, collegata alla costruzione della centrale è un abbaglio, un'ipotesi seducente enunciata in svariate occasioni dal sindaco, un'illusione purtroppo destinata a svanire. E' nota la crisi del settore che ha coinvolto anche le aziende metalmeccaniche specializzate del gruppo Maccaferri, che, ben supponiamo, in caso di futuri appalti per la costruzione di un eventuale impianto a Russi, saranno sicuramente privilegiate nell'esecuzione della totalità dei lavori, originando un circolo chiuso di domanda e offerta che escluderà innegabilmente le aziende del nostro territorio".
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